sabato 29 dicembre 2012

Facciamo le presentazioni.

Viviamo in un mondo ormai troppo diverso da quello dei nostri padri. Viviamo in un mondo in cui tutto velocemente si crea e velocemente si distrugge. Il mondo che ha creduto alla distruzione prevista dai Maya, come le nostre nonne credevano al lupo mannaro, ma in cui i bambini non credono più a Babbo Natale.
Oggi tutto scorre alla velocità di un click e ciò che due ore fa faceva scalpore, già da due ore non esiste più.
Eppure gli uomini non riescono ad accettare la velocità degli eventi e sempre più uccidono le loro donne, che sono andate troppo avanti e loro a correre così non ce la fanno.
Si stava meglio quando si stava peggio? Ha ragione l'ultima superstar del web che dice che la donna deve stare a casa a fare la calzetta? Abbiamo mescolato troppo le carte ed è per questo che ora è diventato tutto un gran polpettone bruciacchiato? 
Non lo sappiamo.Probabilmente non lo sapremo mai.
Ma le parole sono importanti.La comunicazione è importante.Scrivere è come imporre la propria identità.Ed è per questo che mi piace l'idea di dire la mia da questa piccola finestra aperta sul mondo.
Ogni giorno, od ogni tanto.Senza cadenza,ma così come viene.
Internet oggi è lo spazio dove si annidano le idee.Buone o malvagie. Eccellenti o mediocri.
E da oggi lascio ad internet anche i miei pensieri.
Perché il mondo corre veloce, e così veloce imprimo le mie PAROLE, lasciandole alle generazioni future.
O ,forse, a nessuno.

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